Domenica, 22 Luglio 2018
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DAL SILENZIO ... IL SUONO: OM

OṀ è un mantra composto di una sola sillaba che non ha un senso reale ma il cui suono ha un significato sacro. È il suono cosmico, la vibrazione prodotta dall’universo che dopo il Big - bang continua ad espandersi.

Secondo Patanjali (Yoga-sutra I 27, 28, 29) il canto dellOṀ ci collega con la Fonte Suprema della vita. Il mondo difatti deve la sua esistenza a questa vibrazione. Dio ha dato origine e mantiene la creazione con la parola, OṀ.

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Yoga come esperienza di silenzio

Lo Yoga è prima di tutto un’esperienza di silenzio. La pratica delle Asana, delle respirazione, della meditazione porta la mente a rallentare finché emergono degli attimi di silenzio. E il silenzio della mente è salutare, è l’esperienza più riequilibrante.

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Atha Yoganusasanam

Atha Yogānuśāsanam  (Y.S. I-1)

Ora, la disciplina (l’insegnamento) dello Yoga

L’esordio degli Yoga Sūtra nella sua essenzialità è talmente incisivo da scuoterci nel profondo ogni volta che torniamo a leggerlo. Tocca e risveglia qualcosa di vitale, quella spinta che abbiamo conosciuto quando in un momento di buio abbiamo creduto di “toccare il fondo” e nell’arresa alla disperazione qualcosa è scattato, un’energia sotterranea sconosciuta ci ha spinto con forza a ricercare la luce e la vita.

Atha, ora, adesso, forse fa riferimento alla determinazione che sorge in momenti come questo.

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La respirazione naturale

Conoscere e liberare il respiro significa ritrovare, ricollegarsi e liberare l’intelligenza organica, la saggezza del nostro corpo, non quella del mentale, ma quella più profonda, vitale, che condividiamo con l’universo.

Lasciar fluire il respiro, cioè trovare la propria respirazione naturale, equivale a sciogliere il flusso bloccato della nostra energia, a liberarci dai condizionamenti, a vivere in modo più completo ed equilibrato.

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Shavasana

Shavasana è la posizione del morto (shava = morto). Il termine "posizione del morto" fa riferimento a quell'atteggiamento psicologico di abbandono di ogni tensione, preoccupazione o pensiero che occorre assumere per ottenere un vero rilassamento. Questo lasciare la presa da se stessi e dal mondo esterno si configura infatti come una morte momentanea. E’ una posizione supina e, come dice il nome shava, una posizione di massimo abbandono alla gravità. Infatti come il cadavere è completamente abbandonato a terra, in shavasana bisogna abbandonare tutti i muscoli, le tensioni e i pensieri a terra, così da liberare il corpo e la mente dalle impurità per lasciarsi andare… lasciar andare. Proprio come un cadavere che ha lasciato andare tutto.

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