Venerdì, 25 Maggio 2018
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Yoga e alimentazione - 2

L’importanza della depurazione: ruolo di AGNI

La salute psico-fisica dipende  dalla capacità di corpo e mente di mantenere e ripristinare la pulizia dalle tossine sia fisiche che mentali. Le tossine mentali sono gli schemi di pensiero negativi che ci impediscono di vedere e assaporare la vita in modo innocente e gioioso. Le tossine fisiche sono prodotte dalle nostre abitudini di vita non rispettose delle esigenze del corpo. Naturalmente la disintossicazione fisica e mentale sono in stretta relazione, l'una influenza l'altra.

Secondo l’Ayurveda la causa prima di tutte le malattie è la presenza delle tossine endogene: ama. Esse derivano dal cibo che assumiamo e che non viene ben digerito, cioè bruciato dal fuoco interno, agni.

Agni è il fuoco del metabolismo, il potere digestivo, la capacità di assimilare il nutrimento e di eliminare le scorie. È presente e necessario in ogni cellula e tessuto per permetterne la nutrizione e mantenere i meccanismi autoimmunitari. Oltre alle tossine distrugge i batteri nello stomaco e nell’intestino proteggendone la flora batterica. Agni  è la causa fondamentale della vita, del colorito, della forza, della salute, della vitalità, del calore.

Se agni  funziona bene c’è una buona digestione ed assimilazione del nutrimento e quindi ci sentiamo carichi di energia. Inoltre c’è una buona eliminazione di ama attraverso l’evacuazione, le urine, il sudore.

Quando invece agni è alterato l’intestino non riesce ad assorbire, a metabolizzare e ad eliminare gli alimenti. Si verifica un accumulo di scorie che dà luogo a fermentazioni e putrefazioni: da qui l’instaurarsi di batteri nocivi e la produzione di tossine. Un fuoco gastrico alterato non può digerire neppure il cibo leggero  e le sostanze non digerite diventano acide e tossiche. Senza contare che la resistenza del corpo e del sistema immunitario viene indebolita.

Agni  può essere alterato dalla dieta sbagliata, ma anche dallo stile di vita.

Lo stile di vita che influisce negativamente sull’assimilazione del nutrimento e sull’eliminazione delle scorie comprende lo stress, la mancanza di rispetto dei ritmi quotidiani dell’organismo (dormire poco o troppo, mangiare irregolarmente), lo scarso esercizio fisico, vivere in ambienti chiusi e poco salubri, frequentare persone/situazioni negative che potremmo evitare, non coltivare pensieri e comportamenti etici positivi.

La pratica delle asana, al contrario, serve ad equilibrare, stabilizzare e accendere ulteriormente agni. In particolare l’esecuzione corretta di posture come Ardha-Matsyendrasana, Pascimottanasana con Uddhiyana Bandha ed altre favorisce l’aumento di agni.

Vi sono poi gli errori alimentari che vanno ad alterare la nostra capacità digestiva per cui ci ritroviamo con un eccesso di tossine che vengono messe in circolazione dal sangue e di cui si ritrovano sovraccaricati il fegato, i reni, i polmoni, la pelle che a loro volta saranno ancora di più impediti a svolgere la loro naturale funzione di eliminazione.

Alcuni consigli alimentari

RIDURRE:

  • latticini (in particolare i formaggi stagionati)
  • derivati raffinati dei cereali
  • carni bovine e suine
  • cibi ad elevato contenuto di grassi
  • cibi ad elevato contenuto di zuccheri
  • caffeina ed altri stimolanti.

PRIVILEGIARE:

  • cereali integrali, meglio se non lavorati
  • legumi (se combinati coi cereali integrali diventano un’ottima fonte di proteine)
  • verdura di stagione, in particolare cotta, (evitare quelle acide: pomodori, melanzane, patate, peperoni)
  • frutta di stagione
  • olio extra-vergine di oliva da spremitura a freddo
  • alimenti biologici.

Essendo il calore una delle caratteristiche fondamentali di agni, le bevande e i cibi freddi lo vanno ad indebolire, rallentandone l’azione.

L’Ayurveda consiglia l’uso di zenzero, possibilmente fresco, per rafforzare agni. Anche l’aggiunta di spezie nella cottura dei cibi, come ad esempio la curcuma nei legumi, sostiene il lavoro della digestione. La curcuma depura in particolare il fegato: si può spalmare un po’ di ghee sul cracker e spolverare sopra mezzo cucchiaino di curcuma. Il ghee, essendo untuoso, dà ad ama una qualità di mobilità che ne facilita la rimozione.

Bisogna ricordare poi l’importanza di bere, i liquidi sono necessari per eliminare le tossine e i prodotti di scarto anche attraverso i reni.

È utile bere al mattino, a digiuno, un bel bicchiere di acqua calda, bollita per 10 minuti (l’ebollizione scinde le molecole dell’acqua rendendola più assimilabile). Altamente detossinante, aiuta l’espulsione dell’acido urico e stimola i movimenti intestinali. Continuare a bere acqua calda durante il giorno aiuta ad espellere il muco (ama).

Un rimedio casalingo di facile realizzazione per eliminare ama, e che inoltre rigenera la flora batterica, consiste nell’intiepidire ½ litro di latte non pastorizzato e aggiungervi il succo di mezzo limone. Il latte coagula, si filtra e si beve la parte liquida: il siero, ottenuto dalla separazione dalla caseina con la componente proteica che rimane nel filtro.

Infine vanno ricordati i benefici delle tisane depurative consigliate dall’erborista.