Domenica, 25 Febbraio 2018
Menu Principale
News

Yoga e alimentazione - 1

Primi consigli per chi inizia a praticare

Quando si intraprende seriamente il percorso dello Yoga è forte il desiderio di fare qualcosa per la propria crescita. Cominciando a prendersi cura di se stessi e assumendosi la responsabilità della propria guarigione si asseconda il bisogno di eliminare tutte quelle condizioni che si sentono nocive perché allontanano dal Sé, dalla sorgente della vita e contemporaneamente si sviluppano quelle attitudini che il cuore sa che possono fare bene perché conducono verso la salute e la pace.

È un processo di pulizia esteriore ed interiore. Attraverso un’azione decisa e volontaria  si mettono in atto delle scelte: si dedica il tempo libero allo stare con se stessi e a determinate letture, si scelgono ambienti silenziosi e la natura, si preferisce un certo tipo di compagnie e se ne evitano altre, ci si allontana dal frastuono, dai programmi televisivi vuoti e superficiali e si inizia a fare attenzione a ciò che si mangia.

A tale scopo può essere utile conoscere quali sono, secondo la visione dello Yoga, le qualità costitutive degli esseri viventi, di tutta la natura creata e quindi anche dei cibi,  per privilegiare quelli che più inducono al benessere.

I tre “GUNA” nella dieta alimentare

Nel mondo manifesto vi è la presenza di tre tendenze naturali o qualità, GUNA. Essi sono:

TAMAS, l’inerzia, l’oscurità

RAJAS, l’attività

SATTVA, la purezza, l’armonia.

Questi 3 Guna sono presenti in tutto la natura e quindi anche negli individui, con rilevanza diversa.

Essi si modificano in continuazione, alternandosi nel predominare e determinando così i nostri stati d’animo.

Nella vita di ogni persona si susseguono momenti tamasici, rajasici e sattvici in cui una delle tre qualità è predominante e ciò si riflette in tutte le cose che si fanno o pensano. Così quando corriamo perché vogliamo fare mille cose prevale Rajas, quando ci sentiamo pesanti e sonnolenti domina Tamas, quando passeggiando nel verde ci sentiamo bene, in pace, è Sattva che emerge.

I tre Guna sono sempre in interazione dinamica. Essi tendono a imporre la loro particolare natura nel periodo di tempo in cui sono predominanti e le predominanze si alternano in continuazione.

La vita è mutamento continuo proprio a causa della presenza di queste tre qualità e della legge che determina la loro continua alternanza.

Non possiamo volontariamente determinare i grandi eventi che ci accadono, ma però possiamo operare delle piccole scelte ogni giorno che influenzeranno i nostri stati d’animo. Quello che possiamo evitare è di stimolare in eccesso quei Guna che, se esasperati, producono stati mentali  alterati, di malessere e infelicità. Per es. se vedo spesso film con molte scene di azioni violente mi predisporrò ad uno stato rajasico di agitazione. Se regolarmente mi alzo tardi ed evito il movimento, faciliterò il sorgere di uno stato tamasico di apatia ed indolenza. Ma se scelgo di dedicarmi ad una pratica di Yoga che calma e rischiara la mente, richiamo Sattva, l’equilibrio, l’armonia.

Posso influenzare i miei stati in base ai comportamenti che decido di mettere in atto, e quindi anche con le scelte alimentari perché i cibi possiedono anch’essi le tre qualità di Tamas, Rajas e Sattva.

Gli alimenti tamasici sono inerti, non giovano né  alla mente né al corpo. Se la nostra alimentazione è prevalentemente tamasica l’energia vitale diminuisce, la capacità di ragionamento si appanna e si determina una situazione di inerzia. Diminuiscono le resistenze alle malattie e la mente produce emozioni come la collera e l’avidità.

Gli alimenti rajasici, attivi, alterano l’equilibrio tra corpo e mente a scapito di quest’ultima. Un eccesso di cibo rajasico è troppo stimolante e rende la mente agitata e incapace di controllo.

Gli alimenti sattvici rappresentano la dieta più pura e indicata per chi pratica Yoga. È una dieta nutriente che promuove lo stato di pace. Calma e purifica la mente consentendole di esprimere tutte le potenzialità. Mantiene il corpo in salute.

 

Tamas

inerzia

stasi

cibi tamasici

 

inducono ad apatia, pigrizia

 

agli estremi: depressione

 

  • cibi pesanti, fritti,  con eccesso di grassi,
  • formaggi stagionati
  • cibi con conservanti
  • surgelati
  • alcol, tabacco
  • alimentazione eccessiva

Rajas

movimento

attività veloce

 

cibi rajasici

 

inducono ad iper-attività, agitazione, nervosismo

 

agli estremi: stati ansiogeni

 

  • carni rosse, insaccati
  • caffè, the, cioccolato
  • cibi molto salati
  • cibi troppo piccanti
  • zuccheri raffinati
  • mangiare in fretta

Sattva

equilibrio

armonia

cibi sattvici

 

inducono a chiarezza mentale, calma, stato di salute

 

  • cereali integrali, non lavorati
  • frutta secca
  • verdura
  • frutta
  • legumi facilmente digeribili: soia, azuki, lenticchie, …
  • germogli
  • ghee (burro chiarificato)
  • latte con aggiunta di spezie: curcuma, zenzero, cardamomo, … e non combinato con altri alimenti
  • tisane d’erbe
  • miele