Domenica, 25 Febbraio 2018
Menu Principale
News

Principio del vuoto

b_156_138_16777215_00___images_logo_ali_nel_vento.JPG

Lascia andare

Quando in India un uomo intraprendeva il cammino dello yoga diventava un sannyasin, un rinunciatario. Vestito solo di un dhoti (telo di stoffa), senza scarpe e con solo una lota (gavetta) per elemosinare il cibo viaggiava per l'India alla ricerca di sè stesso e di Dio.
Rinunciava a questo mondo perchè sapeva che il benessere non dipende da ciò che possiedi ma da cio che Sei, la felicità non è nella materia, ma nello spirito. Rinunciava a questo mondo, non alla vita, ma alla cultura, alla società intesa come modo di pensare, a tutti quei bisogni materiali creati per avere degli uomini produttivi (schiavi): casa, lavoro, soldi. Poi si sono aggiunti mille altri oggetti "indispensabili" come telefonino, macchina, televisione, ecc.
Tutte cose che se non possiedi non sei nulla. E tutte cose che per avere hai bisogno di lavorare, produrre, e di altri oggetti che ti servono per mantenere queste cose. Altro lavoro, ancora produrre... l'economia come schiavitù. Un circolo virtuoso, una catena che ci tiene legati. Per l'interesse di chi?
Anche Gesù quando manda i suoi discepoli in missione dice: "Quando vi mettete in viaggio, prendete un bastone e nient'altro; né borsa, né pane, né soldi in tasca. Tenete pure i sandali, ma non due vestiti".
Il bastone che rappresenta l'appoggiarsi alla vita, a Dio, la fede fiducia che ci accompagnia in ogni respiro. La fiducia che siamo sempre accompagnati. La fede fiducia che tutto arriva nel momento che ne abbiamo bisogno se viviamo in sintonia. La gioia nel fare e nell'andare che porta questa fede fiducia. Allora non abbiamo bisogno né di borsa, né di pane, né di soldi, perchè anche queste cose portano la paura. La paura di perderle, la preoccupazione di ben investirle, il bisogno di altre cose per mantenerle... attaccamenti e altri bisogni.
I sandali che simboleggiano il movimento. Tutto è in movimento. Se siamo pronti a muoverci non abbiamo tanti bagagli, appesantiscono. Se siamo pronti a cambiare, non abbiamo tanti preconcetti, bloccano. Avere chiara la legge naturale dell'impermanenza.
Non due vestiti, altrimenti quando ti svegli alla mattina invece di ringraziare e di predisporti ad una giornata di pace, armonia, accettazione, attenzione non giudicante, consapevolezza equanime, perdono da donare e da chiedere, ti puoi stagnare in "cosa mi metto oggi ?". L'abito non serve per apparire, per Essere, ma per riparare. L'abito non fa il monaco, è il pensiero, l'atteggiamento che fa il monaco.
Anche se non dobbiamo arrivare a certi estremismi (anche se, forse, sarebbe l'unico modo per sciogliere la schizofrenia mentale che ci uccide giorno per giorno), possiamo iniziare con cambiare leggermente il nostro atteggiamento, con il lasciar andare le vecchie cose materiali e mentali per lasciare un pò di spazio, tanto spazio e vedere cosa arriva di nuovo, cosa si nuove, cosa "passa".
Guardate questo file PowerPoint Principio del vuoto (3.186 Kb). Troppo bello per non condividerlo.
Buona visione.
Spazio vitale.
Buona vita.